IL PROGRAMMA DI GENERAZIONI LEGACOOP LAZIO 2025

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Cooperativa è una parola che molte giovani e molti giovani – e non solo – non identificano come opportunità. È quindi fondamentale concentrare i nostri sforzi nel far passare il messaggio che la cooperativa è innovazione sociale e lavoro concreto, e che le nuove generazioni all’interno delle cooperative possono e devono essere un valore aggiunto. Proprio per questo vogliamo coinvolgere direttamente le nuove generazioni”.

Così, Thomas Mazzoni, nuovo coordinatore di Generazioni Legacoop Lazio, durante l’Assemblea del gruppo di giovani cooperatori che rappresenta gli under 40 che lavorano nelle cooperative associate del Lazio.

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“Il nostro primo obiettivo sarà proprio il coinvolgimento delle giovani e dei giovani, non solo incoraggiando la partecipazione, ma anche garantendo un ruolo significativo nei processi decisionali, dove potranno contribuire con idee e visioni innovative – ha detto, a margine dell’Assemblea che ha lanciato la ricostituzione del coordinamento di Generazioni nel Lazio-. A tal fine, sono previste diverse attività. Una delle principali riguarda la partecipazione a eventi e workshop di sensibilizzazione, dove verranno presentate esperienze di cooperative che hanno già avviato percorsi di coinvolgimento giovanile. L’idea è quella di creare momenti di confronto e formazione, raccogliendo casi concreti e analizzando come poterli applicare in altri contesti cooperativi”. E poi tavole rotonde e incontri territoriali in tutte e cinque le province del Lazio, per garantire una copertura ampia del territorio e per discutere le sfide e le opportunità che le giovani e i giovani possono trovare nel mondo cooperativo.

In merito alle prospettive ha dichiarato: “Tra i risultati che ci aspettiamo c’è che, già a partire dalla fascia 16-19 anni, ci sia un cambiamento grazie all’inserimento delle imprese cooperative nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), offrendo esperienze dirette all’interno delle cooperative. Si partirà con la mappatura delle cooperative disponibili a ospitare studenti e studentesse, seguita dal contatto con le scuole per formalizzare gli accordi PCTO. Infine, saranno organizzati laboratori di orientamento per presentare i diversi settori cooperativi e i ruoli professionali esistenti”

 

Per quanto riguarda la fascia 19-40 anni, l’obiettivo sarà il coinvolgimento nella formazione COOPD+. Inoltre, verranno attivati tirocini in cooperative associate, in collaborazione con le Università di Roma. Dopo una mappatura delle cooperative disponibili, si avvieranno tirocini in almeno due imprese, con una successiva valutazione dell’impatto per migliorare il programma. La selezione delle cooperative avverrà tenendo conto dei settori strategici più rilevanti, in modo da garantire ai tirocinanti un’esperienza concreta e formativa.

 

“Ultimo obiettivo, ma non per importanza – ha concluso- sarà la promozione di un linguaggio inclusivo e paritario attraverso la creazione di un modello comunicativo adeguato”.

“Gli obiettivi che vi abbiamo presentato non sono traguardi casuali, ma obiettivi studiati per essere sostenibili, misurabili e soprattutto efficaci – ha chiarito-. Sono numeri volutamente concreti, pensati per essere realistici nel contesto dei nostri impegni professionali e personali. Perché siamo convinti che il vero cambiamento nasca da impegni concreti, non da promesse impossibili. La scelta di target chiari – 3 giovani nei CDA, 5 eventi, 2 PCTO, 2 tirocini – non è rinuncia all’ambizione, ma la strada migliore per garantire risultati tangibili”.